La strada dalla Germania, per la precisione Leonberg, è lunga per arrivare a Roma. Ma Andrea Magro è abituato ai percorsi lunghi e difficili. Lui è uno che sa quello che vuole.
Classe 1990, Andrea è un doppiatore, attore non che fotomodello italiano. Attualmente vive a Stoccarda, ma il suo sogno è di trasferirsi definitivamente a Roma per poter lavorare meglio nell’ambito cinematografico.
Fa parte da poco della nostra agenzia Studio Emme S.r.l. e siamo lieti di rappresentarlo.
Prossimamente, per l’esattezza in autunno, sarà nelle sale cinematografiche nel film del celebre regista David Cronenberg “A dangerous method“, distribuito dalla Universal Pictures International e con un cast davvero incredibile, di cui fanno parte Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel. Il film è un film storico, ambientato surante la prima guerra mondiale, Tra Zurigo e Vienna, che psicanalizza le ossessione, le paure e le rivalità tra Sigmund Freud, padre della psicanalisi, e Carl Jung.
Il modo migliore per conoscerlo più da vicino? Una bella intervista! Leggetela insieme a noi!
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Sarai al cinema nel nuovo film di David Cronenberg “A dangerous method”, in cui interpreti Jean Martin Freud. Mi puoi parlare di questo personaggio? Che legami ha con gli altri protagonisti del film?
Nel film sono Jean Martin Freud, il figlio maggiore di Sigmund Freud, che viene invece interpretato dallo stupendo attore Viggo Mortensen. Durante l´infanzia, purtroppo, i rapporti in famiglia non erano molto stretti, dato che Sigmund Freud dedicava la maggior parte del tempo alla psicanalisi con il collega Carl Gustav Jung (Michael Fassbender). Suo padre lo giudicava un figlio molto intelligente. Questo film è ambientato sui due padri della psicanalisi Sigmund Freud e Carl Gustav Jung e la paziente, dopo anche allieva, Sabina Spielrein, il cui personaggio è stato affidato alla mitica Keira Knightley.
Che emozione si prova a lavorare con un regista del calibro di David Cronenberg?
È stata per me un esperienza fantastica, sia personale che artistica. E’ stata una grande fortuna poter lavorare a fianco di questo regista stupendo. Per me David è una persona umile, semplice e divertente, al punto che mi ha fatto ridere molto sul set. Anche se il mio ruolo è molto piccolo, per me è stato un periodo che non dimenticherò mai.
Mi parli del provino? Come ti hanno scelto? Insomma, raccontami un pò come è andata …
Guarda, raccontare come sono riuscito ad aggiudicarmi un ruolo in questo film, fa ridere persino me. Diciamo che ho avuto tantissima fortuna, oltre alla voglia di far vedere il mio talento. Tramite la mia agenzia cinematografica tedesca ho saputo che David Cronenberg girava il suo nuovo film qui in Germania. La mia agente mi ha proposto per questo piccolo ruolo. Dopo due giorni mi arriva la chiamata: David Cronenberg voleva conoscermi e farmi fare un provino a Colonia. Sono rimasto un pò scioccato da questa chiamata, dato che abito a Stoccarda e Colonia dista circa 400 km da casa mia. Però mi sono detto, dai provaci. Sono andato al provino, che durò ca. 15 minuti. Ho dovuto presentarmi in inglese e recitare una scena improvisata. Alla vfine sono andato a casa e circa una settimana dopo, una volta terminate le lunghe settimane di provini in tutta la Germania, ho ricevuto la chiamata decisiva che David Cronenberg mi voleva nel suo prossimo film. La mia frase preferita è: NON SMETTERE MAI DI SOGNARE!!!
La trama del film ripercorre il complicato rapporto tra due padri della psicanalisi, Freud e Jung. Tu cosa pensi di questo complicato mondo che è la mente umana?
Inanzitutto c’è da dire che la nostra mente può essere uno strumento bellissimo ma anche molto pericoloso, nel senso che la nostra mente viene controllata da diversi fattori. Non bisogna dimenticare cosa è la realtà e cosa la finzione, altrimenti la mente può giocare brutti scherzi. Dall´altra parte devo ricordare che è grazie alla nostra mente che noi attori, ma anche tutti gli altri, è possibile lavorare ricordandosi scene, dialoghi e movimenti. Quindi per me la psicanalisi può essere un metodo molto interessante, ma come dice il titolo del film, anche pericoloso.
Il film sarà presentato al Festival del Cinema di Venezia ad agosto. Parteciperai anche tu? Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Si, doveva essere presentato al Festival di Cannes, ma purtroppo non hanno fatto in tempo a finirlo e quindi non è stato più ammesso, ma non importa. Sono contento ugualmente che verrà fatto vedere a Venezia, se mi sarà possibile cercerò di esserci anche io quel giorno. Inanzitutto mi aspetto che questo film riceverà una buona critica e, anche se il mio ruolo è piccolo, spero di aver fatto del mio meglio e infine spero anche di poter conoscere altre persone del mondo dello spettacolo. Quello che posso dirvi è che sarà una serata stupenda, comunque vada.
Andrea, hai un sogno nel cassetto oggi?
Naturalmente mi piacerebbe diventare attore e fare questo mestiere per tutta la mia vita. Ho fatto molta esperienza finora, ma la strada è ancora molto lunga e ho imparato che bisogna sempre rimanere coi piedi per terra e non montarsi mai la testa e rimanere sempre se stessi. Perchè se c´è la passione, c´è vita.
Quali sono le tue prospettive future?
Mi piacerebbe lavorare insieme ad alcuni registi meravigliosi, come ad esempio Federico Moccia, Gabriele Muccino, Pier Belloni e tantissimi altri. Spero di crescere sia personalmente che artisticamante insieme alla mia troupe di Studio Emme e di dare sempre il mio meglio.
Ti va di lasciare un messaggio carino ai lettori del nostro blog?
Non smettete mai di sognare, altrimenti il sogno non potrà mai avverarsi. Voglio ringraziare innanzitutto Sergio Martinelli, che reputo una persona molto speciale, professionale e simpatica. Grazie per la fiducia in me. Grazie anche a Roberta dell´ufficio stampa e a tutto il team di Studio Emme e grazie anche a tutti voi di aver letto il mio articolo. Un bacio a tutti voi… Saluti, il vostro Andrea
