Programma
Ogni lezione durerà tre ore dalle ore 15.00 alle ore 18.00
1^ LEZIONE SABATO 19 NOVEMBRE
2^LEZIONE SABATO 26 NOVEMBRE
3^ LEZIONE SABATO 3 DICEMBRE
4^ LEZIONE SABATO 10 DICEMBRE
5^ LEZIONE SABATO 17 DICEMBRE
6^ LEZIONE GIOVEDI 22 DICEMBRE
7^ LEZIONE MARTEDI 27 DICEMBRE
Lezione 1
Incontro e conoscenza tra alunni e insegnante.
In una prima fase spiegazione teorica delle tecniche di recitazione che verranno affrontate e il linguaggio specifico utilizzato.
Nella seconda parte gli alunni faranno una breve presentazione di se stessi in due momenti differenti:
A) ex. Journalist Report
B) Utilizzando i concetti dell’esercizio precedente l’alunno eseguirà una breve presentazione di se stesso in prima persona contestualizzando l’evento in una situazione lavorativa (es. un provino).
L’obbiettivo è quello di far avere sin da subito all’alunno la consapevolezza delle proprie capacità per dare il meglio in un incontro lavorativo e imprimere il proprio stile già dai primi istanti.
N.B.
Journalist Report: L’attore proporrà un monologo nel quale parlerà di se stesso in terza persona passando attraverso i motivi ispirazionali che lo hanno condotto a fare questo mestiere le sue qualità e attitudini migliori.
Lezione 2
Nella seconda lezione si entra nel lavoro vero e proprio che verrà sempre diviso in due parti.
A) La classe apprenderà le basi delle tecniche di rilassamento ed utilizzo della respirazione.
B) Ex. Di approccio alla Quarta Parete
Cerchio Emotivo: In questa fase ogni attore lavorerà, attraverso la guida del coach, alla sensibilizzazione verso la memoria sensoriale che consentirà all’individuo di aprire
canali inconsci mantenuti nascosti nella vita di tutti i giorni.
La quarta parete: Affrontare la quarta parete vuol dire saper lavorare sui concetti di vulnerabilità e conflitto. In questo senso verrà svolto un esercizio atto a consentire al performer di potersi porre difronte alla quarta parete offrendo la propria intimità ma sostenendola attraverso un personaggio.
Lezione 3
Anche qui divideremo il lavoro in due parti in cui la prima servirà ad una prima conoscenza dei sensoriali.
A) Cerchio emotivo
B)Lavoro sul Box di protezione
Il luogo scenico: La scena è un mondo a se dove realtà e sogno si fondono in un gioco di sensazioni in cui l’attore si trova spesso nudo e spaesato. Per questo è importante avere una struttura ben definita che in un qualche modo ci protegga e ci renda sicuri. Questo viene definito ring of protection e si basa su un lavoro che viene svolto sulle tre pareti che compongono la scena più una quarta che è quella in cui si trova il pubblico, ma che verrà affrontata in modo più specifico in seguito. Su queste pareti verrà creata una vera e propria struttura emotiva che servirà a far sentire il performer protetto e privato in scena. S attuerà un esercizio specifico per la comprensione di tale.
Lezione 4
A) Cerchio Emotivo
B) Sensoriali e lavoro di improvvisazione
Sensoriali: La percezione che abbiamo del luogo in cui ci troviamo è dettata dai cinque sensi ed è il primo strumento che un attore deve imparare ad utilizzare. Ricordare un odore, un sapore, il caldo e il freddo, umido o bagnato, se era semplicemente nuvoloso, se volava una rondine ed anche il colore di un oggetto, sono tutti elementi utili per permetterci di entrare nella scena in modo consapevole.
Improvvisazione: Verrano affrontate delle improvvisazioni inerenti alla sfera del quotidiano sempre attraverso il confronto emotivo.
Lezione 5
A) Cerchio Emotivo
B) Lavoro sulla scena
Momento Privato: L’attore dovrà sostenere il bisogno in quarta parete per tutta la durata dell’esercizio.
Lezione 6
A) Cerchio Emotivo
B) Monologo improvvisato
Lezione 7
A) Cerchio Emotivo
B) Monologo a memoria
C) Consegna degli attestati
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